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Metodo

Prima i dati, poi gli strumenti

Prima di scegliere uno strumento chiariamo di chi sono i dati e chi ha dato il permesso di usarli. GDPR e AI Act non sono l'ultimo controllo: sono il punto di partenza di ogni progetto.

Tre esiti possibili

Ogni dato, prima di entrare in uno strumento di intelligenza artificiale, passa da poche domande e arriva a uno di questi tre esiti.

  • Entra

    Il dato può entrare nello strumento così com'è.

  • Entra dopo un passo

    Il dato può entrare, ma prima c'è una cosa da fare.

  • Resta fuori

    Il dato non entra. Può cambiare solo con il parere di un legale o un permesso scritto.

Prova con un dato

Scegli un tipo di dato e guarda il percorso che fa, domanda dopo domanda, fino all'esito.

Un elenco clienti

Nomi, aziende e contatti, che un cliente ci affida per un lavoro.

  1. Nel dato c'è qualcosa che permette di riconoscere una persona, anche in modo indiretto?Sì
  2. Ci sono informazioni delicate su qualcuno: salute, religione, opinioni politiche, sindacato, reati?No
  3. Il dato riguarda dei dipendenti, o lo strumento servirebbe a sceglierli, valutarli o controllarli?No
  4. I dati sono nostri, o ce li ha affidati un cliente per un lavoro?Del cliente
  5. Se sono del cliente: ci ha autorizzato per iscritto a usare questo strumento?Sì
  6. Abbiamo un buon motivo per usare questi dati, e le persone possono saperlo?Sì
  7. Per questo lavoro servono davvero nomi e contatti delle persone?No
  8. Entra dopo un passoPrima si tolgono o si sostituiscono nomi e contatti che non servono al lavoro.

I costi di un progetto

Voci di spesa e fornitori, senza nomi di persone.

  1. Nel dato c'è qualcosa che permette di riconoscere una persona, anche in modo indiretto?No
  2. Il contratto vieta servizi esterni, cloud o intelligenza artificiale? Se sì, c'è un permesso scritto?Non lo vieta
  3. Il cliente vuole che i suoi dati restino in Europa?No
  4. Lo strumento è in versione aziendale, con un contratto che protegge i dati e non li usa per l'addestramento?Sì
  5. Lo strumento servirà a giudicare delle persone o a decidere per loro?No
  6. EntraEntra, se il contratto con il cliente non vieta servizi esterni.

Gli stipendi del personale

Un foglio con le retribuzioni nominative dei dipendenti.

  1. Nel dato c'è qualcosa che permette di riconoscere una persona, anche in modo indiretto?Sì
  2. Ci sono informazioni delicate su qualcuno: salute, religione, opinioni politiche, sindacato, reati?No
  3. Il dato riguarda dei dipendenti, o lo strumento servirebbe a sceglierli, valutarli o controllarli?Sì
  4. Resta fuoriRiguarda dei dipendenti: può entrare solo dopo il parere di un legale.

La trascrizione di una riunione

Una nostra riunione con un potenziale cliente, con i nomi di chi ha parlato.

  1. Nel dato c'è qualcosa che permette di riconoscere una persona, anche in modo indiretto?Sì
  2. Ci sono informazioni delicate su qualcuno: salute, religione, opinioni politiche, sindacato, reati?No
  3. Il dato riguarda dei dipendenti, o lo strumento servirebbe a sceglierli, valutarli o controllarli?No
  4. I dati sono nostri, o ce li ha affidati un cliente per un lavoro?Nostri
  5. Abbiamo un buon motivo per usare questi dati, e le persone possono saperlo?Sì
  6. Per questo lavoro servono davvero nomi e contatti delle persone?Sì
  7. Il contratto vieta servizi esterni, cloud o intelligenza artificiale? Se sì, c'è un permesso scritto?Non lo vieta
  8. Il cliente vuole che i suoi dati restino in Europa?No
  9. Lo strumento è in versione aziendale, con un contratto che protegge i dati e non li usa per l'addestramento?Sì
  10. Lo strumento servirà a giudicare delle persone o a decidere per loro?No
  11. EntraEntra, con una versione aziendale dello strumento e l'informativa privacy raggiungibile.

Valutazione non legale. In caso di dubbio, parere di un legale.

Le domande che ci facciamo

In forma generale. Il percorso completo, con tutte le diramazioni, lo pubblichiamo dopo la validazione di un legale.

  1. Nel dato c'è qualcosa che permette di riconoscere una persona, anche in modo indiretto?

    GDPR, articolo 4

  2. Ci sono informazioni delicate su qualcuno: salute, religione, opinioni politiche, sindacato, reati?

    GDPR, articoli 9 e 10

  3. Il dato riguarda dei dipendenti, o lo strumento servirebbe a sceglierli, valutarli o controllarli?

    Statuto dei lavoratori, articolo 4; AI Act, allegato III

  4. I dati sono nostri, o ce li ha affidati un cliente per un lavoro?

    GDPR, articolo 28

  5. Se sono del cliente: ci ha autorizzato per iscritto a usare questo strumento?

    GDPR, articolo 28

  6. Abbiamo un buon motivo per usare questi dati, e le persone possono saperlo?

    GDPR, articoli 6, 13 e 14

  7. Per questo lavoro servono davvero nomi e contatti delle persone?

    GDPR, articolo 5

  8. Il contratto vieta servizi esterni, cloud o intelligenza artificiale? Se sì, c'è un permesso scritto?

    Contratto e accordo di riservatezza

  9. Il cliente vuole che i suoi dati restino in Europa?

    GDPR, capo V

  10. Lo strumento è in versione aziendale, con un contratto che protegge i dati e non li usa per l'addestramento?

    GDPR, articolo 28

  11. Lo strumento servirà a giudicare delle persone o a decidere per loro?

    AI Act, articolo 5 e allegato III

Perché partiamo da qui

Un progetto di intelligenza artificiale che usa dati che non poteva usare va rifatto, o fermato. Chiarire prima di chi sono i dati costa poche domande, e ci dice subito quali strumenti si possono scegliere e quali no.

È anche quello che un'azienda chiede prima di comprare: dove sono i dati, con quali fornitori, per quanto tempo. Per questo ogni nostra pagina prodotto ha una sezione Dati e fornitori, con quello che abbiamo verificato e quello che manca.

Valutazione non legale. In caso di dubbio, parere di un legale.